Scopri la Valle del Casentino
Il Casentino si trova a Nord di Arezzo e si presenta come un mosaico di meraviglie naturali e pittoreschi borghi. Il Casentino ospita il celebre Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi rappresenta un gioiello per l’Italia, apprezzato anche all’estero.
Camminando nel fitto delle sue foreste si possono percepire la storia e il mistero che permeano queste terre: dai maestosi e concretissimi castagni a leggende come il Badalischio e la valorosa Telda la Guerriera. Proprio queste terre furono inoltre teatro della vita di Dante Alighieri, che qui trovò rifugio e ispirazione, e partecipò, valoroso, alla Battaglia di Campaldino, presso Poppi…
Poppi
Poppi è annoverato tra i “Borghi più Belli d’Italia”. Al centro di Poppi troneggia l’imponente Castello dei Conti Guidi, che domina il borgo e le verdi colline circostanti . Stabilitasi nel XII secolo, la famiglia dei Conti Guidi fu responsabile della costruzione di questo ed altri castelli casentinesi.
La posizione elevata offriva un punto di vista ineguagliabile, rendendolo un luogo di grande valore militare. Già in epoca romana la zona era infatti apprezzata per le sue caratteristiche geografiche strategiche. Non a caso si ritiene che “Poppi” derivi da “POPLO”, che significava appunto “Poggio o “Colle”. Ma le meraviglie di Poppi non si fermano al Castello. Al suo interno si può scoprire un plastico dettagliato della Battaglia di Campaldino.

Camaldoli, tra i monti del Casentino
A proposito di arte ed architettura sacra, Camaldoli, piccolo paese situato nel Comune di Poppi, è un vero e proprio gioiello. Immerso tra le vette dell’Appennino, Camaldoli offre numerose attrattive. In particolare l’Eremo di Camaldoli, fondato nel 1027 da San Romualdo, che sembra emergere dai boschi casentinesi come un luogo sospeso nel tempo, intriso di spiritualità e mistero. Camaldoli però non è solo meditazione e spiritualità. Qui le passeggiate nella natura si concludono, più che giustamente, con prelibatezze locali. Tra tutte spicca la schiacciata di Camaldoli, rinomata in tutta la valle e ben ricordata da chiunque abbia avuto il piacere di assaggiarla.
Pratovecchio e Stia : il Casentino tra passato e modernità
Tra le meraviglie del Casentino Pratovecchio e Stia occupano sicuramente un posto d’onore. Questa regione, come Poppi, porta ancora i segni della presenza dei Conti Guidi. A Romena l’antico Castello, o meglio ciò che ne rimane, ci racconta una storia di lotte di confine , briganti e cavalieri.
Poco distante troverete la bellissima Pieve di San Pietro, o semplicemente “Pieve di Romena”, che si dice sia stata edificata per Matilde di Canossa. Questo luogo sacro, rinnovato dopo un tragico crollo, è un preziosissimo tesoro del Casentino. A Stia, d’altro canto, il passato si fonde con il presente: dal Castello di Porciano al Palagio Fiorentino. E non dimentichiamo il Museo dell’Arte della Lana, che trova spazio all’interno del vecchio Lanificio, dopo anni di abbandono e disuso.
La Pieve di Romena
La Pieve di Romena (Pieve di San Pietro) si trova ai piedi del Castello di Romena, nel territorio di Pratovecchio-Stia, ed è uno degli esempi più significativi di architettura romanica del Casentino. Costruita in pietra locale, presenta una facciata essenziale e un campanile compatto, elementi che riflettono la funzione religiosa e comunitaria della pieve nel Medioevo.
Nel corso dei secoli l’edificio ha subito diversi interventi di ricostruzione, in particolare dopo una frana nel XVII secolo e un terremoto nel XVIII, che hanno modificato l’impianto originario accorciando la navata.
Nonostante questo, l’interno conserva una struttura a tre navate con abside unica, mantenendo un equilibrio architettonico semplice e riconoscibile. La Pieve di Romena rappresenta una tappa interessante per chi visita il Casentino e desidera conoscere il territorio attraverso i suoi luoghi storici più autentici.

Il paesino di Soci nel Comune di Bibbiena
Nel contesto della storia della lavorazione della lana è d’obbligo menzionare Soci, frazione del pittoresco borgo di Bibbiena. Qui, fin dal medioevo, fioriscono le arti di conciatura e filatura, fino all’invenzione di un prodotto unico ancora oggi. Il celebre Panno Casentino, che passa dalla caratteristica “Cardatura della Lana”, un tempo fatta a mano con le spine di Cardo, ha guadagnato fama internazionale . Oggi, da Soci, il tessuto è esportato in tutto il mondo!
Il Casentino: non solo meraviglie architettoniche
Il Casentino ha molto da offrire al di là di ciò che si può esporre in un breve testo come il nostro. Ci vedrete sicuramente parlare ancora di queste terre, ma per il momento non possiamo trascurare l’incredibile eredità culinaria casentinese. Situata dove un tempo c’era il confine Longobardo, la zona sfoggia un connubio di tradizioni culinarie differenti, che spaziano dalla pasta ripiena a quella fresca, con prodotti distintivi e irripetibili. Ad esempio, a Cetica troverete una tipologia di patata famosa a livello globale. Inoltre, dobbiamo suggerirvi, non perdete l’occasione di degustare le delizie a base di Grigio del Casentino, un tipo di maiale D.O.P. il cui sapore è maestosamente esaltato dalle mani dei produttori di salumi casentinesi.
Il Casentino: scoprite la magia di questa Valle straordinaria
Il Casentino è una finestra sulla Toscana antica e rinascimentale troppo vasta per essere raccontata completamente in poche parole. Merita di essere vissuta dal vivo. Continuando a navigare tra i nostri articoli scoprirete altre meraviglie nascoste di questa regione ed altre cose da vedere in Casentino. Vi sorprenderanno non solo con la sua estetica idilliaca e il suo valore storico e culturale, ma anche con le sue prelibatezze eno-gastronomiche.
Antiche Mura: il punto di partenza ideale per una gita in Casentino
Soggiornare ad Antiche Mura significa scegliere una base comoda e centrale per esplorare non solo la città, ma anche tutto il territorio circostante. Arezzo si trova infatti in una posizione strategica che permette di raggiungere facilmente il Casentino, con i suoi borghi, le foreste e i santuari immersi nella natura, così come la Valdichiana e il Valdarno, ricchi di paesaggi collinari, cantine e piccoli centri storici.
Dopo una giornata tra pievi romaniche, castelli, sentieri e terme, rientrare ad Arezzo consente di unire la vivacità di una città d’arte a un soggiorno raccolto e confortevole. Antiche Mura diventa così il punto di equilibrio ideale: dormire nel cuore storico, muoversi facilmente in auto verso le valli della provincia e vivere un’esperienza varia, fatta di cultura, natura e tradizioni locali, senza cambiare struttura ogni giorno.






