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Gaio Cilnio Mecenate

Gaio Cilnio Mecenate, nato ad Arezzo nel 68 a.C., incarna la figura dell'antico mecenate per eccellenza, divenendo sinonimo di protettore delle arti e delle lettere. Questo illustre personaggio, nonostante la sua posizione di rilievo nella società romana, scelse di non perseguire cariche senatorie, preferendo rimanere nell'ordine equestre per tutta la vita. La sua visione culturale lo portò a sostenere e finanziare artisti del calibro di Orazio, Virgilio e altri poeti augustei, consentendo loro di fiorire e di lasciare un'impronta indelebile nella letteratura classica.
mecenate - Caius Cilnius Maecenas

Gaio Cilnio Mecenate: un antico promotore

Caio Cilnio Mecenate, in latino Gaius Cilnius Maecenas, nacque ad Arezzo nel lontanissimo 13 aprile del 68 a.C.

Mecenate, scrittore, fu un importante politico romano ed un influente consigliere dell’imperatore Augusto. Il suo nome è divenuto così celebre da diventare un aggettivo in lingua italiana : fu infatti il promotore e finanziatore di numerosi artisti.

Un uomo che non puntava al potere in prima persona

Grazie a Gaio Mecenate la nuova generazione di poeti augustei poté emergere ed oggi conosciamo Orazio, Vario Rufo e Virgilio.  Il politico romano fu de facto ministro della cultura di Roma in età Augustea, ma nonostante la sua elevata posizione economica scelse di non sedere mai su un seggio del Senato Romano. Pur avendo uno status che lo avrebbe previsto, egli decise di rimanere un equestre – o cavaliere –  per tutta la vita.

Gaio Cilnio Mecenate: patrono delle Arti

Mecenate si prodigò così tanto nel sostenere i giovani poeti che il suo nome è diventato sinonimico di “protettore o finanziatore di artisti”.  Virgilio stesso scrisse in suo onore l’opera “Georgiche” e fu proprio il celebre autore che presento Gaio Cilnio ad Orazio, rimasto impressionato dalla sua poesia.  Orazio poté così iniziare a comporre le sue Odi con la direzione del nuovo protettore. Questo  infatti gli diede pieno appoggio finanziario oltre che una proprietà intestata nei monti della Sabina. Mecenate pose sotto la sua ala anche Properzio e , tra alcuni dei poeti minori, Lucio Vario Rufo, Cornelio Gallo, Quintilio Varo, Caio Melisso ed Emilio Macro.

Mecenate divenne il riferimento di tantissimi ed ebbe quindi la gratitudine degli scrittori suoi protetti e dei letterati delle epoche successive: senza di lui non avrebbero potuto apprezzare le grandi opere a loro disposizione.

Politico di avanguardia

Il primo patrono degli artisti non agì però con spirito di vanità o per dilettantismo letterari. Gaio aveva infatti dei precisi scopi di promozione politica, e volse i nuovi autori all’intento di onorare il nuovo ordine del suo tempo. Gaio Cilnio Mecenate è stato perciò non solo promotore di arti, ma anche un geniale uomo politico avanti sui tempi che aveva capito quanto la comunicazione – che può diventare propaganda – è importante per il mantenimento o la raccolta del consenso.

Gaio Cilnio Mecenate nell’Arezzo Contemporanea

A Mecenate è oggi dedicato il bellissimo museo archeologico nazionale di Arezzo, il museo , omonimo, “Gaio Cilnio Mecenate“. Nel museo è possibile ammirare moltissimi reperti dell’epoca romana ed etrusca, pezzi della storia antica della nostra città. I visitatori che vorranno entrare nel museo, inoltre, potranno ammirare i monumentali resti del bellissimo anfiteatro romano di Arezzo, un luogo in cui perdersi immaginando quali spettacoli possa aver visto quella pietra, tra giochi gladiatori e rappresentazioni teatrali.

 

 

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