Scoprire Arezzo: una città d’arte e storia
Prima di andare alla scoperta della Chiesa di San Michele immergiti insieme a noi nell’atmosfera unica e autentica del centro storico di Arezzo.
Una città etrusca nel cuore della Toscana
Arezzo è una delle città toscane meno conosciute dal turismo di massa, ma proprio per questo rappresenta una tappa autentica e sorprendente per chi desidera scoprire l’anima più vera della regione. Fondata dagli Etruschi e divenuta in seguito un importante centro romano, Arezzo conserva ancora oggi un patrimonio artistico e architettonico straordinario, testimone della sua lunga storia. Passeggiando nel centro storico si respira un’atmosfera unica, tra vicoli acciottolati, palazzi medievali, botteghe artigiane e scorci panoramici che sembrano sospesi nel tempo.
Oltre ai luoghi più noti come la Basilica di San Francesco con gli affreschi di Piero della Francesca, Piazza Grande o il Duomo, Arezzo custodisce tanti piccoli tesori nascosti, capaci di sorprendere anche il viaggiatore più esperto. Uno di questi è la Chiesa di San Michele, situata lungo Corso Italia, una delle arterie più antiche e affascinanti della città.
Questo edificio religioso, spesso trascurato nei percorsi turistici più battuti, racconta una storia millenaria fatta di trasformazioni, arte e devozione. Visitare Arezzo significa anche concedersi il tempo per perdersi nei suoi angoli meno celebri, scoprendo luoghi carichi di storia e spiritualità come questa chiesa intitolata a San Michele e Sant’Adriano. È proprio questa capacità di coniugare arte, tranquillità e autenticità che rende Arezzo una meta ideale per chi cerca bellezza senza frenesia, nel cuore della Toscana più genuina.
Origini longobarde e trasformazioni medievali
La Chiesa di San Michele, situata nell’omonima piazzetta lungo Corso Italia, è uno degli edifici religiosi più antichi di Arezzo. La sua fondazione risale probabilmente all’epoca longobarda, tra il VII e l’VIII secolo, in un periodo in cui il culto dell’Arcangelo Michele era particolarmente sentito. I primi documenti ufficiali che ne attestano l’esistenza risalgono all’XI secolo, quando la chiesa è citata come “San Michele de Plateola” e risulta già legata ai monaci camaldolesi, insieme al piccolo monastero adiacente.
Nel 1150 l’edificio fu ristrutturato secondo i canoni romanici e divenne ufficialmente una parrocchia. Questo primo importante intervento architettonico definì la base della struttura attuale. Ma è nella prima metà del Trecento che la chiesa subì le trasformazioni più significative, con l’ampliamento e l’introduzione di elementi gotici: vennero aggiunte cappelle, affreschi e nuove decorazioni che le conferirono un aspetto più slanciato e solenne.
Nel corso del tempo la chiesa continuò a essere modificata: ricevette il titolo di abbazia all’inizio del Quattrocento, conobbe un periodo di decadenza nel Cinquecento e fu restaurata nuovamente a fine secolo. Questo continuo dialogo tra epoche e stili ha lasciato un segno visibile e affascinante in ogni angolo dell’edificio.
Capolavori d’arte tra altari, affreschi e sculture
Nonostante le numerose trasformazioni architettoniche subite nel corso dei secoli, la Chiesa di San Michele conserva ancora oggi un prezioso patrimonio artistico che racconta la sua lunga e affascinante storia. L’interno, a navata unica, è un perfetto esempio di fusione tra lo stile romanico e quello gotico, con travature a vista e una disposizione degli spazi semplice ma ricca di suggestione.
L’opera più importante è sicuramente la tavola dell’altare maggiore, realizzata da Neri di Bicci nel 1466. L’artista, erede di una rinomata bottega fiorentina, raffigura la Madonna col Bambino in trono tra i santi Michele, Benedetto, Giovanni Battista e Romualdo, con una Crocifissione posta ai piedi dei protagonisti. È una composizione elegante e spirituale, emblematica della pittura fiorentina del Quattrocento.
Lungo le pareti laterali si trovano numerose altre opere degne di nota. A sinistra, un affresco staccato della seconda metà del Trecento rappresenta la Vergine con il Bambino ed è attribuito ad Andrea di Nerio, anche se alcuni studiosi lo collegano al giovane Spinello Aretino. Nella stessa area si trovano anche un piccolo dipinto con la Crocifissione, una tavola del Sacro Cuore di Gesù di Aldo Dragoni (1941), e un Crocifisso ligneo policromo di fine Seicento, di scuola toscana ma con influenze nordiche.
A destra, spiccano un altare con la Madonna Regina della Pace tra San Francesco e Santa Caterina da Siena, sempre di Dragoni, e una Nascita della Vergine del 1640 dipinta da Bernardino Santini.
Visitare Arezzo soggiornando nel centro storico
Tutti i luoghi d’arte a pochi passi da te
Alloggiare nel centro storico di Arezzo significa avere a portata di mano un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore. Da Antiche Mura, bastano pochi minuti a piedi per raggiungere i principali punti d’interesse della città, senza bisogno di prendere l’auto o i mezzi pubblici. La Chiesa di San Michele, protagonista di questo itinerario, si trova a breve distanza, lungo Corso Italia, ed è solo una delle tante meraviglie che si possono scoprire camminando tra le vie acciottolate del centro.
Nel raggio di poche centinaia di metri si incontrano la Basilica di San Francesco, con il celebre ciclo di affreschi di Piero della Francesca, Piazza Grande, cuore medievale della città, la Cattedrale dei Santi Pietro e Donato, con le sue vetrate istoriate, e il Museo di Arte Medievale e Moderna, ospitato in un antico palazzo rinascimentale.
Questa concentrazione di bellezze storiche rende Arezzo una città ideale per essere esplorata a piedi, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal fascino dell’imprevisto. Antiche Mura offre il punto di partenza perfetto per vivere tutto questo con calma, senza fretta, godendo appieno dell’autenticità di una città ancora poco toccata dal turismo di massa.
Antiche Mura: comfort e autenticità in una location ideale
Scegliere Antiche Mura come base per il proprio soggiorno ad Arezzo significa vivere la città da una posizione privilegiata. Situato in pieno centro storico, a pochi passi dai principali monumenti e dalla Chiesa di San Michele, il B&B unisce la comodità di una posizione strategica al fascino di un’abitazione storica restaurata con cura. Le camere, accoglienti e curate nei dettagli, offrono un’atmosfera intima e rilassante, perfetta per chi desidera sentirsi a casa anche in viaggio.
Ogni mattina potrai iniziare la giornata con una colazione genuina, prima di immergerti nella scoperta del centro cittadino. Che tu sia un appassionato d’arte, un viaggiatore curioso o semplicemente in cerca di tranquillità, Antiche Mura è la scelta ideale per vivere Arezzo con lentezza, autenticità e il massimo del comfort.






