Santa Maria delle Grazie: un santuario straordinario da vedere ad Arezzo

Santa Maria delle Grazie, ad Arezzo, ha origini antiche: da fonte sacra pagana al santuario cristiano voluto da San Bernardino da Siena. Custodisce capolavori rinascimentali come l’altare di Andrea della Robbia e il loggiato di Benedetto da Maiano. Perfetto da visitare soggiornando al B&B Antiche Mura, ideale per esplorare il centro storico e le meraviglie artistiche della città.
Santa Maria delle Grazie - Sanctuary of Santa Maria delle Grazie - licenza creative commons autore Vignaccia76 fonte wikipedia

Santa Maria delle Grazie: dalle origini pagane al santuario cristiano

Santa Maria delle Grazie affonda le sue radici nell’antichità, quando il sito ospitava una fonte sacra dedicata al dio Apollo, simbolo di guarigione e luce. Durante il periodo etrusco e romano, questo luogo attirava fedeli per riti legati alle proprietà terapeutiche delle acque. Con il passare dei secoli, la fonte rimase un punto di riferimento per la comunità, assumendo il nome di Fons Tecta nell’alto Medioevo. Le tradizioni pagane, però, entrarono in contrasto con l’avanzare del cristianesimo, che tentò di trasformare il significato del luogo. Questo passaggio fu segnato dall’arrivo di San Bernardino da Siena nel XV secolo, dando inizio a una nuova era che avrebbe portato alla nascita del santuario come oggi lo conosciamo.

La distruzione della fonte pagana e la nascita dell’oratorio

Nel 1425, San Bernardino da Siena tentò di eliminare i riti pagani legati alla Fonte Tecta, una sorgente venerata per le sue presunte proprietà guaritrici. Tuttavia, incontrò una forte opposizione da parte di alcune famiglie nobili locali e fu costretto a rinunciare. Tornò nel 1428 con il sostegno di numerosi fedeli, riuscendo a distruggere la fonte pagana. Al suo posto fece costruire un oratorio come simbolo della vittoria della fede cristiana.

Nel 1430, Parri di Spinello dipinse nell’oratorio l’affresco della “Madonna della Misericordia”, raffigurante la Vergine che protegge il popolo sotto il suo manto. Questa nuova rappresentazione sacra trasformò il luogo in un importante centro di devozione per gli aretini e non solo.

La costruzione di Santa Maria delle Grazie e l’eredità artistica rinascimentale

A seguito della crescente affluenza di fedeli, l’oratorio risultò presto insufficiente, portando alla costruzione di una nuova chiesa tra il 1435 e il 1444. Progettata da Domenico del Fattore, l’edificio riflette lo stile tardogotico con una navata unica e volte a crociera. Sul lato destro della chiesa, tra il 1450 e il 1456, fu aggiunta una cappella dedicata a San Bernardino, canonizzato nel 1450.

Questa fase di costruzione segna la transizione verso il Rinascimento, con elementi architettonici che introducono un nuovo linguaggio artistico. L’interno della chiesa accoglie opere di grande valore, come gli affreschi di Lorentino d’Andrea, che rivelano l’influenza del maestro Piero della Francesca, conferendo al santuario un’identità artistica unica nel panorama aretino.

Il loggiato di Benedetto da Maiano: un capolavoro rinascimentale

Tra il 1477 e il 1490, il santuario di Santa Maria delle Grazie fu arricchito da uno straordinario loggiato rinascimentale progettato da Benedetto da Maiano. Quest’opera, che incornicia elegantemente la facciata della chiesa, è composta da quindici arcate sostenute da esili colonne corinzie. La leggerezza strutturale, con la supremazia dei vuoti sui pieni, conferisce alla loggia un’aura di armonia e raffinatezza che colpì anche Gabriele D’Annunzio, il quale la descrisse come “aerea loggia”.

Ispirato alle proporzioni dell’Ospedale degli Innocenti di Brunelleschi, il portico rappresenta uno degli esempi più alti dell’architettura rinascimentale. Questa struttura, simbolo di eleganza e innovazione, valorizza ulteriormente l’entrata del santuario, rendendolo un gioiello architettonico e artistico di Arezzo.

L’altare marmoreo di Andrea della Robbia a Santa Maria delle Grazie

L’interno della chiesa custodisce uno dei capolavori del Rinascimento toscano: l’altare marmoreo di Andrea della Robbia, realizzato tra il 1487 e il 1493 con la collaborazione dei suoi figli. Progettato per ospitare l’affresco della “Madonna della Misericordia” di Parri di Spinello, l’altare è un’opera ricca di dettagli e simbolismo. Al centro spiccano le statue di San Donato, San Bernardino e dei martiri Lorentino e Pergentino, mentre il timpano è adornato da una Madonna con il Bambino tra angeli.

L’opera è impreziosita da putti reggicandela, testine di cherubini e un festone di frutta in terracotta invetriata policroma. Accanto a questa meraviglia, si trovano gli affreschi di Lorentino d’Andrea, ispirati alla cultura pierfrancescana, che completano l’esperienza artistica del santuario.

Una visita attraverso i secoli: storia e memoria

Santa Maria delle Grazie ha attraversato i secoli mantenendo intatta la sua rilevanza spirituale e storica. Nel 1695, i Carmelitani Scalzi presero in gestione il santuario, ma il complesso fu soggetto a diverse vicissitudini: soppressioni granducali, espropri napoleonici e il rischio di demolizioni. Solo grazie all’interessamento della comunità aretina e al ritorno dei Carmelitani, il santuario ha potuto preservare il suo valore.

Nel corso del tempo, alcune opere sono state trasferite al Museo di Arte Medievale e Moderna di Arezzo, ma il santuario resta un luogo d’arte vivo, con la sua struttura architettonica, il portico rinascimentale e gli affreschi che evocano una profonda connessione tra arte, fede e memoria storica. Un viaggio nel tempo imperdibile.

Antiche Mura: il punto di partenza ideale per esplorare Arezzo

Situato nel cuore del centro storico, il B&B Antiche Mura rappresenta una base perfetta per scoprire le meraviglie di Arezzo, inclusa Santa Maria delle Grazie. La posizione strategica del nostro B&B in centro ad Arezzo consente di raggiungere facilmente questo splendido santuario, insieme ad altre attrazioni artistiche e storiche della città. Dopo una giornata di visite, gli ospiti possono rilassarsi in un ambiente accogliente e autentico, godendo di camere confortevoli e un’atmosfera familiare.

Scegliere Antiche Mura significa vivere un’esperienza unica, combinando la comodità di soggiornare in centro con l’opportunità di immergersi nella ricchezza culturale e spirituale di Arezzo. Prenotare un soggiorno qui è il primo passo per esplorare le bellezze della città e dei suoi dintorni, con semplicità e stile.

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