La statua di Ferdinando III di Lorena

Una statua posta a pochissimi metri dal nostro Bed & Breakfast: la statua di Ferdinando III di Lorena. Questa statua, spesso ingiustamente ignorata dai turisti di passaggio nella nostra città, è davvero di grande interesse! Rappresenta un personaggio legato a una vicenda fondamentale per la storia aretina: la bonifica della Val di Chiana. Ma andiamo con ordine…
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Chi fu Ferdinando III di Lorena

Ferdinando III di Lorena fu il secondogenito del Granduca di Toscana, re d’Ungheria e Boemia Pietro Leopoldo II d’Asburgo-Lorena. Quando nel 1790 quest’ultimo divenne Imperatore del Sacro Romano Impero, fu Ferdinando a prendere il suo posto di Granduca di Toscana.

Rivestì il titolo di Granduca fino al 1799 quando, malgrado la forte resistenza italiana (in particolar modo si ricorda il movimento antifrancese Viva Maria), Napoleone conquistò l’Italia costringendo quindi Ferdinando III a ripiegare a Vienna.

Quando nel 1814 Napoleone viene sconfitto, Ferdinando III di Lorena fa immediatamente ritorno in Toscana con il suo vecchio titolo di Granduca. In questa fase dimostra buon senso mettendo in atto una restaurazione del tutto mite, e priva di epurazioni del personale operante nel periodo francese. Oltre a questo, lascia in vigore alcune delle leggi in materia civile ed economica. Inoltre porta seriamente avanti molte opere pubbliche come, appunto, la bonifica della Val di Chiana.

Il popolo aretino non si è mai dimostrato affettuoso verso i sovrani toscani, ma grazie al suo impegno nel restituire alla popolazione le preziose terre fertili della Val di Chiana, Ferdinando II rappresenta sicuramente un’eccezione.

Vecchia Ubicazione

La statua, che adesso si trova in cima a Piaggia di Murello, fu in realtà collocata nel 1822 in un luogo ben più centrale: Piazza Grande.
Rimasto lì per ben 110 anni, quando in seguito ad un ripristino stilistico e per far posto alla lizza per la Giostra del Saracino, fu spostata nella sua sede attuale.

La Statua

La statua di Ferdinando III di Lorena fu realizzata in marmo di Carrara su basamento in travertino di Rapolano dall’artista fiorentino Stefano Ricci (più noto per il cenotafio di Dante Alighieri in Santa Croce).

Il Granduca è rappresentato con una toga antica e coronato di foglie di quercia, simbolo di virtù, forza, perseveranza e lealtà. In una mano regge lo scettro, emblema del potere, mentre ai suoi piedi sta coricato un leone domato. Da notare anche il bassorilievo sul basamento denominato L’Unione tra la Chiana e l’Arno. Probabilmente opera dello scultore aretino Ranieri Bartolini e che raffigura i due fiumi come due figure antropomorfe.

La Chiana  come una donna voltata di spalle che guarda verso l’uomo, l’Arno appunto, che l’osserva a sua volta. Anche questa allegoria simboleggia l’opera di Ferdinando III di Lorena: infatti rappresenta l’estesa opera dei lavori che interessò le vallate aretine e la loro bonifica.

La Bonifica

I terreni paludosi e alluvionali da sempre sono connessi non solo a disastri di tipo geoidrico, ma anche a notevoli problemi per la salute e rischio di malaria, dovuto all’altissima presenza di zanzare infette. Per questo sin dal Trecento, con i Medici, si era cominciato a pensare a una vasta opera di bonifica, che sarà portata a termine definitivamente nel Novecento.

Oggi è possibile, per tutti gli amanti del verde, del trekking e della mountain bike, percorrere il sentiero della bonifica della Val di Chiana che arriva fino alla Chiusa dei Monaci ad Arezzo.

La Statua di Ferdinando III di Lorena ed il B&B Antiche Mura

Se soggiornate presso il B&B Antiche Mura, avrete il privilegio di ammirare ogni giorno, proprio di fronte alla struttura, la statua di Ferdinando III di Lorena. Questo imponente monumento non è solo un omaggio alla storia toscana, ma anche un simbolo del profondo legame tra Arezzo e il suo passato granducale. Raffigurato con una toga classica e una corona di foglie di quercia, Ferdinando III sembra vegliare sulla città e sui suoi visitatori. Osservarlo al tramonto, con la luce calda che ne esalta i dettagli, aggiunge un tocco di magia al vostro soggiorno. Un piccolo tesoro visibile direttamente dalla vostra finestra, per sentirsi immersi nella storia fin dal risveglio.

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