Storia e Fondazione della Fraternita dei Laici
La Fraternita dei Laici di Arezzo, una delle istituzioni laiche più antiche e prestigiose d’Italia, fu fondata nella seconda metà del XIII secolo. Nata come Pia Confraternita della Misericordia nel 1262 per decreto del vescovo Guglielmino degli Ubertini, aveva l’obiettivo di aiutare i poveri e gli infermi, configurandosi come una congregazione di laici con ispirazione religiosa e devozione mariana. Nel corso dei secoli, la Fraternita ha accumulato ricchezza e influenza grazie a numerosi lasciti e donazioni, che le hanno permesso di svolgere numerosi compiti assistenziali e di ottenere il governo di ospedali e ricoveri. Durante il periodo lorenese, divenne il principale punto di riferimento culturale e politico di Arezzo. Oggi, la Fraternita dei Laici continua a mantenere la sua funzione sociale, culturale e assistenziale, rappresentando un pilastro della comunità aretina e una custode della storia e delle tradizioni locali.Architettura e Costruzione del Palazzo
Il Palazzo della Fraternita dei Laici è un capolavoro architettonico che riflette secoli di storia e arte. La costruzione iniziò nel 1375 su progetto dei maestri fiorentini Baldino di Cino e Niccolò di Francesco. La facciata gotica fu arricchita nel 1395-1396 con l’affresco del “Cristo in Pietà” di Spinello Aretino. Nel 1433, la costruzione del secondo piano fu affidata a Bernardo Rossellino, che aggiunse il gruppo scultoreo della “Madonna della Misericordia con i santi Lorentino e Pergentino” e le statue di “San Donato” e del “Beato Gregorio”. L’architettura gotica si fuse armoniosamente con elementi rinascimentali, culminando nel ballatoio di Giuliano da Settignano nel 1461. Tra il 1549 e il 1550, Giorgio Vasari progettò il campanile a vela, che ospita l’orologio astronomico di Felice Salvatore da Fossato. L’ampliamento della facciata sinistra fu eseguito nel Seicento, seguendo un progetto vasariano, consolidando così l’eclettica bellezza del Palazzo.La Facciata del Palazzo
La facciata del Palazzo della Fraternita dei Laici è un’elegante combinazione di stili gotico e rinascimentale che racconta la ricca storia artistica di Arezzo. Al centro della facciata si trova un portale con forte strombatura, ornato da una lunetta che originariamente conteneva l’affresco “Cristo in Pietà” di Spinello Aretino, ora esposto all’interno del museo. Sopra la lunetta, il gruppo scultoreo della “Madonna della Misericordia” con i santi Lorentino e Pergentino, realizzato da Bernardo Rossellino, domina la scena. Le statue di “San Donato” e del “Beato Gregorio”, anch’esse opera di Rossellino, affiancano il gruppo centrale, aggiungendo una dimensione solenne alla facciata. Nel 1460, Giuliano e Algozzo da Settignano aggiunsero una loggetta con balaustra dal motivo ad anfora. Infine, il coronamento della facciata, progettato da Giorgio Vasari nel 1552, include una vela campanaria che ospita l’orologio astronomico, conferendo un tocco finale di maestosità all’intero edificio.Il Campanile e l’Orologio Astronomico
Il campanile a vela del Palazzo della Fraternita dei Laici è uno degli elementi più distintivi dell’edificio, progettato da Giorgio Vasari tra il 1549 e il 1550. Il campanile ospita un orologio astronomico unico nel suo genere, realizzato nel 1552 dal maestro orologiaio Felice di Salvatore da Fossato. Questo orologio, raro in Europa e unico in Italia per le sue dimensioni e funzionalità, non solo segna le ore ma fornisce anche informazioni astronomiche come la posizione del Sole e della Luna, seguendo la concezione tolemaica dell’universo del XVI secolo. L’orologio è collegato a tre campane, ognuna delle quali suona in momenti diversi del giorno, con la campana centrale che segna le ore. Dopo vari interventi di restauro, il più significativo nel 1998 e nel 2002, l’orologio ha recuperato tutte le sue funzionalità originali. Il campanile e l’orologio astronomico rappresentano una straordinaria testimonianza dell’ingegno tecnico e artistico del Rinascimento aretino.La Sala dell’Udienza della Fraternita dei Laici e le Opere di Parri di Spinello
La Sala dell’Udienza del Palazzo della Fraternita dei Laici è uno degli ambienti più suggestivi e ricchi di storia dell’edificio. Qui si trova una delle opere più significative di Parri di Spinello, figlio del celebre pittore Spinello Aretino: la “Maestà o Madonna della Misericordia con i santi Donato e Gregorio” del 1448. Questa pala, commissionata dalla Fraternita, rappresenta la Madonna con il Bambino sotto il suo manto protettivo, un tema ricorrente nelle opere commissionate dall’istituzione. La sala ospita anche altri affreschi di grande valore, tra cui il “Cristo in Pietà” di Spinello Aretino, trasferito qui per preservarlo. Le opere di Parri di Spinello e di suo padre Spinello testimoniano la devozione mariana della Fraternita e il loro legame con i principali artisti del periodo. La Sala dell’Udienza, con i suoi capolavori, rappresenta un luogo di grande importanza culturale e spirituale per la città di Arezzo.Le Collezioni del Museo della Fraternita dei Laici
Il Museo della Fraternita dei Laici ospita una vasta e preziosa collezione di opere d’arte che riflette secoli di storia e cultura. Le collezioni derivano da donazioni, lasciti testamentari e committenze pubbliche accumulate dal XIV al XIX secolo. Tra i tesori conservati vi sono dipinti, sculture, disegni, stampe e arredi antichi. Questi capolavori rappresentano un’importante testimonianza della ricca tradizione artistica di Arezzo e della Toscana. La collezione comprende opere di artisti di spicco come Spinello Aretino, Parri di Spinello e Bernardo Rossellino. In particolare, il museo conserva circa 6.000 opere della Collezione Bartolini, donata alla Fraternita dallo scultore aretino Ranieri Bartolini nel XIX secolo. Queste opere sono esposte a rotazione, offrendo ai visitatori una continua riscoperta del patrimonio artistico. Il Museo della Fraternita dei Laici non è solo un custode della memoria storica, ma anche un luogo vivo di cultura e arte, aperto al pubblico e agli studiosi.Il Tesoro di Arezzo e Mostre Temporanee
Il Museo della Fraternita dei Laici di Arezzo ospita una mostra permanente chiamata “Tesori di Arezzo”, inaugurata nel 2017, che mette in risalto l’eccellenza artistica e artigianale della città. La mostra comprende una straordinaria collezione di gioielli e pezzi unici creati da rinomati maestri del design italiano come Ettore Sottsass, Giò Pomodoro, Dolce e Gabbana e Salvatore Fiume. Oltre alla mostra permanente, il museo organizza regolarmente mostre temporanee che esplorano vari aspetti dell’arte, della storia e della cultura di Arezzo. Queste esposizioni temporanee offrono ai visitatori l’opportunità di ammirare opere di grande valore storico e artistico che altrimenti non sarebbero accessibili al pubblico. Tra le mostre più celebri vi è stata l’esposizione della statua bronzea della Minerva di Arezzo, rinvenuta nel 1541 e solitamente conservata al Museo archeologico nazionale di Firenze. Queste iniziative confermano il ruolo del Museo della Fraternita dei Laici come un dinamico centro culturale nel cuore di Arezzo.L’Archivio Storico della Fraternita dei Laici
L’Archivio Storico della Fraternita dei Laici è una delle risorse documentarie più importanti per la storia della città di Arezzo. Conserva documenti che vanno dal XIV al XIX secolo, offrendo una preziosa testimonianza delle attività della Fraternita e della vita cittadina nel corso dei secoli. L’archivio contiene manoscritti, atti notarili, registri, lettere e altri documenti che illustrano la ricca storia istituzionale e assistenziale della Fraternita. Questo tesoro documentario è una fonte insostituibile per studiosi, ricercatori e appassionati di storia locale. La Fraternita mette a disposizione una sala studio aperta al pubblico, dove è possibile consultare questi documenti. L’archivio non solo documenta l’evoluzione della Fraternita, ma riflette anche i cambiamenti sociali, economici e politici di Arezzo e della Toscana. Grazie a un’attenta opera di catalogazione e conservazione, l’Archivio Storico continua a essere una risorsa vitale per comprendere il passato e valorizzare il patrimonio culturale della città.Il Palazzo della Fraternita dei Laici oggi
Oggi, il Palazzo della Fraternita dei Laici continua a essere un importante centro culturale e sociale nel cuore di Arezzo. Dopo il restauro e la riapertura nel 2010, il Palazzo non solo ospita il Museo della Fraternita, ma anche varie istituzioni culturali come la Casa della Musica di Arezzo (CAMU), un centro dedicato alla formazione e alla ricerca musicale che organizza attività concertistiche. Le sale del Palazzo accolgono mostre temporanee, eventi culturali e conferenze, rendendo questo storico edificio un vivace punto di riferimento per la comunità. Il terrazzo panoramico, accessibile ai visitatori, offre una vista mozzafiato sul centro storico di Arezzo e sulle colline circostanti. L’impegno della Fraternita nel preservare e valorizzare il patrimonio storico e artistico si riflette nelle numerose iniziative culturali che arricchiscono la vita della città. Il Palazzo della Fraternita dei Laici rimane così un simbolo duraturo della tradizione, della cultura e dell’innovazione aretina.Domande Frequenti:
Quando è stata fondata la Fraternita dei Laici?
La Fraternita dei Laici è stata fondata nel 1262 con l’approvazione del vescovo di Arezzo, Guglielmino degli Ubertini. Originariamente conosciuta come Fraternita di Santa Maria della Misericordia, l’istituzione nacque per volontà di un gruppo di laici guidati dai padri domenicani, con l’obiettivo di assistere i poveri e gli infermi.
Dove si trova il Palazzo della Fraternita dei Laici?
Il Palazzo della Fraternita dei Laici si trova in Piazza Grande, nel cuore del centro storico di Arezzo. Costruito a partire dal 1375, l’edificio presenta una combinazione di stili architettonici gotico e rinascimentale. La sua facciata è arricchita da un orologio astronomico del XVI secolo, progettato da Felice di Salvatore Vannucci.
Cosa si può visitare all'interno del Palazzo?
All’interno del Palazzo della Fraternita dei Laici è possibile visitare il Museo di Fraternita, che ospita una collezione di opere d’arte, tra cui dipinti, sculture e affreschi, oltre a oggetti storici legati alla città di Arezzo. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30. Il biglietto d’ingresso costa 5,00 €, con possibilità di visite guidate a 2,00 € in più.






